Analisi Mercato del Risone #38/2022

A distanza di un anno ripartono le quotazioni nelle Borse Merci per il risone di produzione nazionale. Le analisi produttive e qualitative dei primi campioni rispecchiano l’andamento a macchia di leopardo degli eventi atmosferici e climatici. Per alcune varietà si riscontra una forte perdita di produzione mentre, per altre una maturazione non completa della cariosside. Gli aumenti del prezzo del 43% per gli indica e del 98% per le varietà del gruppo Arborio, rispetto settembre 2021, confermano la difficile situazione che la risicoltura italiana sta attraversando. I costi aumentanti, in alcuni casi anche del 200-300%, dei beni e dei servizi necessari alla ottimale attività produttiva e la difficoltà, in alcuni casi, a reperire i prodotti stessi, obbligano gli operatori a rivedere le strategie aziendali. Strategie che avranno difficoltà a trovare una sponda nella GDO.

Analisi Mercato del Risone #29/2022

Prematuro. In Lombardia è prematuro riuscire a quantificare il danno da siccità. L’acqua arrivata, o in arrivo, può non bastare per garantire la continuità del ciclo vegetativo, in grado di garantire una corretta maturazione. In Piemonte si osserva in molti campi la precoce spigatura di alcune varietà. Prematura? Può esserlo. Se il clima e le temperature non daranno tregua anche nel mese di agosto, il raccolto non potrà garantire produzioni eccelse. Anche nelle risaie toccate marginalmente dalla siccità. In queste ultime sedute estive delle Borse merci, l’attenzione è rivolta unicamente alle varietà ancora, ufficiosamente, disponibili. Sono soprattutto le varietà da risotto (Carnaroli e similari, gruppo Arborio, Roma/Barone, Vialone Nano) che dovrebbero avere circa un 10% ancora disponibile.

Analisi Mercato del Risone #28/2022

Contrordine. I dati del Centauro sono stati corretti. Infatti questa settimana il bollettino ufficiale dei trasferimenti riporta un -2.509 tonnellate che fanno rientrare il trasferito totale al 104,68% della disponibilità iniziale. Detto questo la novità di queste ultime sedute di mercato pre-feriali è l’aumento del 4% delle quotazioni di Carnaroli e similari sulla piazza di Mortara. Altro sprint dei trasferimenti per Baldo/Cammeo che nella scorsa settimana riportano 3.163 tonnellate contro le 613 del 2021. In copertina l’ordine del giorno presentato al Consiglio regionale del Piemonte in data 29 settembre 2014 dal titolo “Il progetto di nuova diga in alta valsessera è costoso, inutile e dannoso per il territorio”. Solo per rinfrescare la memoria dei politici locali che prima di invocare il “volemose bene” bisognerebbe attuare il “lavoriamo per il bene comune”. Senza perdere 10 anni preziosi… come l’acqua.

Analisi Mercato del Risone #27/2022

Ritorniamo, come spesso capita in questo periodo dell’anno, sul valore dei dati che vengono forniti agli operatori del settore. Nell’ultima pubblicazione dei trasferimenti, elaborate dall’ENR, balza subito all’occhio il dato del Centauro. La merce trasferita supera la disponibiltà iniziale del 7,92%, praticamente l’8%. Non poco. Soprattutto in annate dove le tensioni di mercato si fanno sentire. Per contro, per alcune varietà, vedi S.Andrea, non ci sarebbero rimanenze importanti presso i depositi dei risicoltori (questo a parere degli operatori). Quest’anno, con la quasi certa diminuzione della produzione, la pratica dei riporti di prodotto sarà diffusa, soprattutto per le varietà da mercato interno. Sarà complicato far quadrare i conti. Sarà complicato avere una bozza di quadro se la pubblicazione delle superfici coltivate a riso, attesa per fine luglio, sarà incompleta.

Analisi Mercato del Risone #26/2022

Il Green Deal voluto dalla Commissione e accettato incondizionatamente dai governi europei (compreso quello italiano) si è scontrato con un iceberg come il Titanic (volutamente ho preso spunto da questo articolo https://giubberosse.news/2022/07/01/eurotitanic/ ) . Ogni settore ha il suo iceberg. Per la risicoltura italiana, oggi, il nostro iceberg è sicuramente la siccità. Non ci soffermiamo su chi viaggia in prima, in seconda o in terza classe. La fine è uguale per tutti. Vale la pena ricordare che, prima di tutto, ci sono dei responsabili. In primis il manovratore. Il nostro manovratore, ovvero il ministro, sembra non cogliere le richieste di aiuto. Sempre pronto a voli pindarici, su agricoltura .puntoqualcosa, ogni tentativo di riportarlo con i piedi a terra è risultato vano.

Analisi Mercato del Risone #25/2022

Prezzi nominali con domanda rivolta unicamente alle varietà ancora disponibili in quantità accettabili. Lungo A tipo Ribe trasferito al 96% e, di conseguenza, non più quotato. Tra le varietà che non hanno ancora raggiunto il 90% dei trasferimenti riprende quota l’interesse per Carnaroli e Arborio, mentre Cammeo e Barone trovano pochi estimatori. Sul fronte climatico le piogge delle ultime ore danno un poco di respiro ma non risolvono la situazione. Se in Italia si scomoda il Padreterno con processioni e veglie, in Olanda 30.000 agricoltori percorrono le autostrade con i loro trattori. Le politiche europee rischiano di far ridurre del 30% i capi allevati. I Paesi Bassi, tradizionalmente esportatori, ritengono che vi saranno pesanti ricadute sui prezzi della carne in tutta Europa. Dopo la sete ecco servita la fame.

Analisi Mercato del Risone #24/2022

Sarà il clima siccitoso che preoccupa i risicoltori. Sarà il clima nervoso che si respira nelle borse merci (si parla principalmente delle difficoltà agronomiche). A rendere la situazione ancor più complicata contribuiscono le commissioni delle varie piazze che, con dubbi e perplessità, redigono listini più o meno allineati tra di loro. Mentre Mortara e Vercelli sono concordi nel quotare il Roma, a Milano, (guardando Vercelli) si preferisce un listino più “cauto”. Invece, per l’Arborio, Mortara preferisce seguire Milano su prezzi cauterizzati. Non smetteremo di riaffermare che , nel 2022 (vi ricordate agricoltura 4.0, A.I ovvero intelligenza artificiale, ecc..), non è possibile ricavare prezzi ufficiali “assorbendo parte dei deprezzamenti proposti nelle altre sedi… adottando un comportamento più cauto.” SIC!

Analisi Mercato del Risone #23/2022

Lo avevamo segnalato ai primi di aprile. Quotare “ove non siano avvenute contrattazioni ed i prezzi siano stati desunti da semplici informazioni o formati in via presuntiva…” avrebbe portato in una fase calante, come l’attuale, alla redazione di listini con cali generalizzati. Con l’aggravante delle situazioni locali (vedi Vercelli e Milano che nella stessa giornata riportano prezzi differenti). A chi giova l’attuale situazione? Difficile individuare i beneficiari. Non giova sicuramente ad una filiera, ben definita geograficamente, quasi a replicare un distretto di ventennale memoria (chiedere al Dott. Casati), confondere gli operatori con assordanti campanilismi.

Analisi Mercato del Risone #50/2021

Un anno fa parlavamo di un mercato letargico più attento a possibili contratti di coltivazione. Oggi i mercati sono attivi su tutte le varietà e, per ora, si rimandano le decisioni su eventuali contratti di coltivazione. I prezzi sono stabili ma le contrattazioni continuano seppur a ritmi più blandi. I dati relativi alla disponibilità vendibile nell’ultima tabella dei trasferimenti espongono una situazione diversa rispetto dicembre 2020. Le vendite dei tondi e del Lido ormai superano il 50% della disponibilità. Anche i lungo A tipo Ribe e i lungo B riportano trasferimenti al 40% che, tradotti in volume venduto si avvicinano sensibilmente al 50%. Ultima considerazione. La Commissione di Borsa di Vercelli ha iniziato a quotare la varietà Gloria ma nella tabella dei trasferimenti ci si ostina a riportare il Padano con una produzione nazionale di 369 ton. Ha senso?

Analisi Mercato del Risone #49/2021

In Sala Merci si parla di B&B. Non è la banda bassotti ma sono il Barone CL e il Bilancio di collocamento. Partendo dal mercato la situazione sembra stabilizzarsi. Le contrattazioni non si fermano (ed è un fattore positivo) e i prezzi non subiscono variazioni (tranne il lieve aumento per il Barone cl). Trasferimenti sostenuti anche questa settimana con un 18% in più rispetto alla corrispondente settimana del 2020. In evidenza i tondi generici con 8.500 tonnellate, il Baldo e il Carnaroli sopra le 4.000 tonnellate. Oggi è stato pubblicato il bilancio di collocamento preventivo per la campagna 2021/2022 e il dato che incuriosisce è la resa di produzione per ettaro quantificata in 6,45 Ton/Ha con una diminuzione di circa il 4% sul 2020. Vale la pena ricordare che Coldiretti stimava, a inizio raccolto, una diminuzione del 10%.

Dentro la Notizia – puntata del 27 novembre 2021

Ormai si aspetta solo l’ufficialità della pubblicazione dei dati di produzione elaborati dall’Ente nazionale risi dopo aver convocato la consulta risicola nazionale. La notizia che ormai trapela da più fonti è la mancata produzione a causa delle condizioni climatiche dell’estate passata. La riduzione non è uguale per tutto il territorio coltivato. Vi sono aree e gruppi varietali più colpiti.

Approfondimento: chi desidera approfondire, di seguito può consultare o scaricare gli articoli analizzati nel programma.

Analisi Mercato del Risone #48/2021

Si riprende fiato. L’unica varietà che non sembra voler rallentare è il Vialone Nano che, applicando letteralmente il regolamento, andrebbe quotato nominalmente. Per il resto le contrattazioni procedono senza scossoni. I magazzini delle riserie si sono rimpinguate dopo settimane di sofferenza. Un elogio alla logistica e ai trasportatori che, a differenza di altri settori, hanno svolto egregiamente il loro ruolo senza pregiudicare la programmazione dei ritiri. Forse per Natale non arriveranno tutti i regali hi-tech ma i risotti sono garantiti. E parlando di trasferimenti il raffronto con la scorsa stagione mette in evidenza l’aumento dei ritiri per quasi tutte le tipologie di risone: tondo +18% sul 2020, varietà da interno -5%, medio +39%, varietà export +13% e infine risi indica +13%.

Analisi Mercato del Risone #47/2021

Se il Vialone è in fuga solitaria in una ipotetica corsa su strada, i tondi si comportano come una perfetta squadra su pista alternandosi alla guida del quartetto. La corsa è poderosa anche per i trasferimenti. I tondi, a pari data, sono avanti del 20% sul 2020 e del 23% sul 2019. Loto e similari tra i protagonisti della settimana. Anche per queste varietà i trasferimenti sono superiori al 2020 (+13%). Continua il recupero del Cammeo che raggiunge le altre varietà del gruppo da esportazione. Ancora in ritardo i trasferimenti (meno 20% sul 2020) mentre Roma/Barone seppur meno richiesto supera nei trasferimenti il 2020 del 12%. Settimana favorevole per i similari del gruppo Arborio con trasferimenti in linea con la scorsa campagna. Carnaroli e Caravaggio i più richiesti mentre il Leonidas fatica a trovare estimatori. Lungo B stabile con trasferimenti in crescita del 12% sul 2020.