Analisi Mercato del Risone #05/2023

Time out. Il time out si chiede, quasi sempre, per interrompere una fase di gioco confusa e inconcludente. Purtroppo non siamo su un campo di gioco ma alcune considerazioni vanno affrontate. Alla granaria di Milano, ignorando per settimane la reale situazione delle contrattazioni per il Loto, decidono di dare un taglio deciso alle quotazioni. Pessimo messaggio. Quello che dovrebbe essere un riassestamento del mercato prende le sembianze di un crollo. Non va bene. Quotazioni di Roma e similari che, nella stessa settimana a distanza di 5 giorni, nelle tre piazze principali rilevano 3 prezzi differenti. Eppure gli operatori sono gli stessi… Tondi ancora in calo. Esattamente un anno fa ci si poneva la domanda se quotare le intenzioni (un anno fa al rialzo) era una scelta consapevole. Oggi possiamo confermare che non lo è stata.

Analisi Mercato del Risone #04/2023

I listini tendono ad armonizzarsi sui prezzi ribassati. Unica eccezione Milano che continua a quotare Loto e Augusto su prezzi inarrivabili in questo contesto. Sembra di trovarci in una situazione simile alla scorsa campagna ma a campi invertiti. L’anno scorso si quotavano le intenzioni al rialzo spinti dalla forte domanda. Oggi si tende a quotare le intenzioni al ribasso spinti da una domanda quasi inesistente. La situazione peggiore, ad oggi, riguarda il gruppo dei tondi. L’ offerta crescente ad ogni mercato teme l’ulteriore proposta di acquisto a prezzi ribassati. La sensazione è che non si tratti di un semplice raffreddore. I trasferimenti con volumi ridotti non fanno ben sperare. A pari data l’anno scorso avevamo una rimanenza di 153.000 ton. Oggi la rimanenza è di 232.000 ton e partivamo deficitari.

Analisi Mercato del Risone #03/2023

Il listino di Mortara, dopo un mese di assenza, riappare con il botto. Per prima, la Borsa pavese registra i cali su Carnaroli e Baldo. Cali già concretizzati nei giorni scorsi anche se su quantitativi “non rilevanti” per le altre borse. La resistenza passiva, ovvero il tentativo di non assecondare la tendenza di mercato da parte dei venditori, nasconde una fase di calma falsificata. La ripresa dei trasferimenti, in concomitanza ai cali delle quotazioni su alcune varietà, può essere casuale se limitata a poche settimane. Siamo tutti concordi che servono conferme sul lungo periodo. A breve verranno pubblicati i sondaggi delle intenzioni di semina. Un altro segnale forte. Come i dati di produzione pubblicati a novembre.

Analisi Mercato del Risone #02/2023

Sala contrattazioni di Mortara aperta ma, stranamente, non viene pubblicato il listino. I listini ufficiali di Vercelli e Milano non registrano variazioni per mancanza di contrattazioni. Si tergiversa. Le uniche certezze sono la ripresa delle contrattazioni per gli indica e per il Barone. Sulle altre tipologie le contrattazioni, per ora, non si concretizzano. L’offerta a prezzi ribassati (soprattutto per alcune varietà del gruppo tondo) non trova consensi nelle intenzioni dei risicoltori. E’ passato un mese dalla pubblicazione dei dati relativi alla disponibilità vendibile ma il mondo agricolo non è convinto della bontà dei dati. Per alcuni il bicchiere è ancora mezzo vuoto.

Analisi Mercato del Risone #01/2023

Per ora i listini non si toccano. Troppo poche le trattative in Borsa Merci. Ancora chiusa Mortara e poche le riserie presenti nelle borse aperte (Vercelli e Milano). Sarà una ripartenza complicata. Ci sono i presupposti per ribassi sulle varietà dei gruppi tondo e lungo A generico. Ad oggi la rimanenza di tondo è superiore di 60.000 tonnellate rispetto alla prima settimana di gennaio 2022. Bisogna tenere in considerazione che nei mesi successivi del 2022 le importazioni di tondo dal sudest asiatico aumentarono considerevolmente grazie ai prezzi competitivi. Altra considerazione da non sottovalutare è la pessima iniziativa di quotare le intenzioni. La scorsa stagione fu un rincorrere i rialzi, oggi il rischio è che le intenzioni di far scendere i prezzi inneschino un vortice ribassista sulla carta.

Analisi Mercato del Risone #50/2022

Tra poco più di un mese arriveranno i dati relativi alle intenzioni di semina per il 2023. Arriveranno e, molto probabilmente, saranno la sentenza per il resto della attuale campagna commerciale. Indipendentemente da quante aziende agricole parteciperanno il risultato sarà attendibile. Ormai alcuni dati sono facilmente rintracciabili. Da questa notte le Alpi sono imbiancate e difficilmente rivedremo, perlomeno nel 2023, risaie assetate. Intanto il mercato in festa ha sentenziato che il rialzo dell’indica a fine novembre era un semplice cadeau. Tutto rientrato. Come è rientrato il divario della rimanenza rispetto al 2021. Con la pubblicazione del 13 dicembre la rimanenza presunta è di 864.795 tonnellate. Un anno fa la rimanenza era di 860.813 tonnellate.

Analisi Mercato del Risone #49/2022

Settimana povera di scambi e nonostante i listini invariati le ultime offerte dell’industria sono all’insegna del ribasso. L’offerta ha latitato, o perlomeno, non ha garantito i quantitativi necessari all’industria. A leggere i dati pubblicati nell’ultima settimana relativa ai trasferimenti un valore non va sottovalutato. Rimanenza totale al 5-12-2022 pari a 895.956 tonnellate. Rimanenza totale al 7-12-2021 pari a 895.137 tonnellate. Praticamente uguali. In poche settimane il mercato ha annullato la mancata produzione rispetto la scorsa campagna. A condizionare la situazione contribuiscono le maggiori importazioni (+87% al 25-11 rispetto al 2021) e le minori esportazioni (-29% al 25-11 rispetto al 2021). Solo la Turchia ha importato il 55% in meno. Quando si parla di sovranità alimentare…

Analisi Mercato del Risone #48/2022

I dati pubblicati relativi alla disponibilità vendibile non hanno soddisfatto completamente le aspettative. Forse ci si aspettava un calo maggiore sulla disponibiltà dei tondi (-6% rispetto al 2021 può sembrare poco tenuto conto della siccità che ha colpito maggiormente basso novarese e lomellina). Tracollo del Baldo con una disponibilità pari al 37% del 2021 (ma in questo caso si partiva con un dimezzamento della superficie coltivata). Qualche perplessità anche sul gruppo Arborio e Carnaroli. Mentre per gli indica la situazione si presenta meno drastica rispetto alle altre tipologie. Va tenuto in considerazione che si partiva (a settembre) con un avanzo importante nelle disponibilità dell’industria. Ora si preannuncia un periodo di riflessione che, probabilmente si protrarrà sin dopo le festività.

Analisi Mercato del Risone #47/2022

Potremmo chiamarla la settimana delle rivalse. Il Selenio dopo alcune settimane di oblio torna a primeggiare nel gruppo dei tondi. I lungo B dopo settimane di tiraemolla, rilanci e smentite, ufficializza al listino di Mortara l’aumento che i risicoltori (un po’ ovunque) anelavano. Cosa ci si aspetti nelle prossime settimane non è semplice prevedere. Dicembre, anche per la sua brevità operativa, tendenzialmente è un mese riflessivo. Ma in campagne come l’attuale ci si può aspettare l’imprevedibile. Tra un paio di settimane dovrebbero essere pubblicati i dati relativi alla disponibilità vendibile e a metà mese i tecnici di Nomisma ci diranno in che direzione vanno i consumatori. A quel punto le bocce saranno quasi ferme.

Analisi Mercato del Risone #46/2022

13 ottobre 2016, il Senato approva l’esclusione del settore risicolo dalle CUN. Oggi le Borse Merci sopravvivono, anche, grazie all’interpellanza del Senatore Candiani. A distanza di 6 anni varrebbe la pena valutare come le Borse e le varie Commissioni, che compongono e controllano il buon operato degli attori presenti in borsa, abbiano contribuito a modernizzare un sistema ormai vetusto. I listini si commentano da soli. In questo periodo non passa giorno che “le voci” di mercato viaggino più veloci della rete. Gli attori preposti a valutare queste voci hanno difficoltà a raccogliere dati anche dai propri colleghi. Quello che ne scaturisce è il risultato di aspettative, diffidenze e ammiccamenti. Intanto la Borsa vola.

Analisi Mercato del Risone #45/2022

Il giorno di San Martino è sempre stato atteso dai contadini della nostra zona come il momento del rendiconto e del bilancio di tutta la stagione agricola. Oggi non è ancora il momento di rendiconti e con un mercato in continua evoluzione i primi bilanci potranno essere imbastiti dopo la pubblicazione delle disponibilità vendibile. L’unica certezza sui mercati del risone è la stabilità dei listini delle varietà indica. La notizia della bocciatura della clausola di salvaguardia non cambia gli equilibri. Ormai è da gennaio che le importazioni dal sud-est asiatico hanno ripreso il loro corso. Sul fronte mercato interno il Carnaroli e l’Arborio registrano continui aumenti con scarsi scambi. Passato San Martino per gli agricoltori l’attenzione si sposta sul “San Martino” delle riserie.

Analisi Mercato del Risone #44/2022

Settimana controversa. Chiuse le Borse di vercelli e Milano per festività, a Mortara unica sede operativa la Commissione di listino non pubblica il listino sul sito della Camera di Commercio di Pavia. Le uniche certezze sono gli aumenti di alcune varietà del gruppo tondo. Sulle altre tipologie i listini ufficiali tergiversano, forse per non rischiare di ripetere gli errori della scorsa campagna quando, in certi momenti, si sono quotate le intenzioni. Prassi pericolosa da perseguire. Bisogna iniziare a riflettere sui volumi trasferiti. Se effettivamente manca, come viene affermato da alcune fonti ufficiose, il 35% del prodotto a fronte di un calo di superficie coltivata del 4% circa. La variazione non può essere applicata ponderatamente su tutte le varietà. La perdita di resa alla lavorazione non è uguale tra le diverse tipologie. In ogni caso si rende sempre più necessario un sistema di rilevamento che escluda le “fake disturbance”.

Analisi Mercato del Risone #43/2022

A taglio non ancora ultimato la scarsa disponibilità di prodotto in fase di contrattazione non può essere imputata alla sola riduzione di superficie coltivata e/o danneggiata dalla siccità. A pari data nel gruppo tondo è stato trasferito il 48% in meno rispetto lo scorso anno. I lunghi A il 25% in meno e i lunghi B il 27% in meno. Valori che confermano la difficoltà dell’industria a reperire risone sul mercato. Se il SIAL di Parigi ha ribadito l’interesse per i prodotti agro-alimentari coltivati in Italia, l’interesse scema in presenza di prezzi rialzati dalla grave crisi economica e energetica che ha colpito e colpisce tutti gli attori della filiera. Non stimola sicuramente la vendita, il cosidetto “valore punto” che con prezzi di vendita elevati aumenta esponenzialmente il suo valore. Aumentando così la forbice tra prodotto di buona qualità e merce di scarsa qualità.

Analisi Mercato del Risone #42/2022

Il gruppo lungo B è l’unico a non subire variazioni. Aumenti su tutte le altre tipologie con un incremento medio di 50€/ton ivato e con il massimo toccato dai lunghi A generici (Luna e Dardo) che in due sedute successive (prima Vercelli e poi Mortara) aumenta di 100€/ton. ivato. Non tutte le riserie si sono adeguate ai nuovi prezzi. Ne è la riprova che anche i listini non sono sempre allineati. Milano, martedì 18 ottobre, ha quotato la varietà Loto 650€/ton. ivato contro i 700 di Vercelli nella mattinata. Il nervosismo è tangibile in tutte le Borse. Chiuso il SIAL a Parigi (il motto era: “Scopri le tendenze e l’innovazione dell’industria alimentare”) resta da decifrare la tendenza del mondo agricolo.