Analisi Mercato del Risone #20/2021

Nel mondo 4.0, dell’agricoltura 4.0 e dei Big Data, c’è un’isola. Chiamiamola Distretto del riso italiano dove si nasconde un tesoro. Il Selenio. Secondo i dati forniti, un mese fa, la disponibilità era abbondante se non eccessiva. Oggi gli operatori si confrontano per capire quanto del 22%, ancora disponibile sulla carta, sia realmente in vendita (non rivendita). Strani strascichi sta lasciando questa pandemia. Ora che la ristorazione sta rialzando la testa, le varietà pregiate da risotto rallentano la corsa. Nel mezzo i lunghi B e i lunghi A proseguono, chi salvati dalla Clausola (Lunghi B) e chi dimenticati dalla Clausola (lunghi A). A futura memoria.

Analisi Mercato del Risone #19/2021

Destino infame inflisse Zeus a Sisifo. E anche il mercato del risone sembra ripercorrere la stessa strada. Si fatica a risalire la china e basta poco a ridiscendere. Ne sanno qualcosa Baldo e Cammeo. Passati dalla vetta del mercato a scenari poco incoraggianti. Per le altre varietà non si capisce se la cima si stia avvicinando. La possibile causa è una fastidiosa nebbiolina che non lascia decifrare bene la distanza, anzi la Rimanenza, che ci resta da percorrere. Per il resto non c’è molto da aggiungere. Si sta studiando una possibile valutazione del Selenio in Bitcoin per incentivare le vendite… (si scherza ma non troppo)

Analisi Mercato del Risone #18/2021

Cercasi Selenio… anzi… cercasi tondo. A questo punto ci si interroga sulla reale disponibilità ancora vendibile delle varietà del gruppo. All’appello mancano quasi 120.000 tonnellate pari al 26%. La difficoltà della gestione dei dati è dovuta anche a pagamenti molto lunghi collegati a ritiri altrettanto dilazionati nel tempo. Altro aspetto rilevante è la percentuale mediamente alta di grani danneggiati che riducono la disponibilità di prodotto lavorato. Passando al mercato delle altre tipologie di riso, nel gruppo del medio in evidenza il Vialone Nano. Il lungo A generico (non protetto dalla clausola di salvaguardia) scivola ultimo in classifica sia per i prezzi che per i trasferimenti. Lungo B costante senza scossoni. Resta preoccupante la situazione del Baldo/Cammeo che, anche questa settimana, non trova sbocchi. Contrattazioni ferme come sono fermi i trasferimenti.

Analisi Mercato del Risone #17/2021

Con questa copertina vogliamo rendere omaggio a tutto il reparto della ristorazione che, nonostante il Covid, i nostri governi,i DPCM e tutto il resto, ha resistito e tornerà presto a renderci orgogliosi delle nostre maestranze culinarie. La scelta non è casuale. Il Selenio è la varietà regina del sushi europeo. Nel resto del continente la fine del tunnel si avvicina velocemente, in Italia tarda. Ma gli effetti sul mercato del tondo si fanno sentire. I volumi trasferiti continuano su valori record per la campagna e il Selenio per la seconda settimana segna un + sul listino. Stabile il mercato per le varietà da risotto. Preoccupa la situazione dei lunghi A da esportazione. Le contrattazioni per le varietà tipo Ribe frenano a causa dei ritiri rallentati ma è la congiuntura negativa che riguarda il mercato turco a preoccupare maggiormente lo stato di Baldo/Cammeo.

Analisi Mercato del Risone #16/2021

Ci perdonerà Einstein per la citazione. Vale per la fisica ma, in questo particolare periodo, possiamo utilizzarla anche per il mercato del risone. Non c’è equilibrio in un mercato fermo. Lo è stato per mesi per i risoni del gruppo tondo. Lo è attualmente per il mercato del Baldo/Cammeo. Se non si rimette in moto si perde l’equilibrio. La ripartenza del mercato del tondo è un buon segnale per il finale di stagione e, forse ancor di più, in previsione delle prossime campagne. Il rallentamento dei lunghi B è fisiologico. Se vuoi arrivare al traguardo non si può andare al massimo quando si è in riserva. Sembra azzardato parlare di finale di stagione a metà aprile, con le semine non ancora avviate, ma la volatile vitalità di questo settore non facilita le previsioni. Ma permette di procedere in equilibrio.

Analisi Mercato del Risone #15/2021

A condizionare le contrattazioni in questo periodo pesano due elementi che non rientrano nelle caratteristiche merceologiche ma riguardano condizioni “esterne”. I ritiri, ovvero la logistica, e il calo dei consumi che, conseguentemente, rallenta il calo delle scorte nei depositi della GDO e ne condiziona i futuri acquisti. In queste condizioni, anche in presenza di un’offerta limitata, le contrattazioni hanno tempi dilatati da una domanda più riflessiva. Il mercato, quindi, ristagna riportando aggiustamenti sia di prezzo che di pagamento. Continua il buon momento per il tondo, mentre i “lunghi A” da esportazione, per ora, non destano molto interesse. Stabili le varietà da mercato interno, con maggior interesse per Arborio e similari, mentre l’Indica (o lungo B) viene contrattualizzato con prezzi inferiori ai massimi per pagamenti entro la fine di luglio.

Analisi Mercato del Risone #14/2021

Se si vuol vedere il bicchiere mezzo pieno, il titolo potrebbe essere modificato in “Pasqua senza brutte sorprese”. Sul fronte contrattazioni non ci sono novità. Il tondo generico è richiesto. Le motivazioni sono legate sia ai quantitativi ancora disponibili che per il prezzo competitivo. Accenna una lieve ripresa il mercato del lungo A generico per gli stessi motivi del tondo. Baldo che comincia a destare qualche preoccupazione. Le contrattazioni per i risoni pregiati si concentrano sulle varietà surrogate che a pari resa permettono di risparmiare qualche euro. Il mercato del classico, che a dicembre sembrava dare segni di vitalità, non è stato in grado di mantenere i volumi. Lungo B a intermittenza. La scarsa disponibilità di prodotto ancora in vendita per ora tiene lontani i compratori concentrati su altre tipologie.

Dentro la Notizia – puntata del 27 marzo 2021

Un anno fa le notizie che ci giungevano da ogni parte del mondo provocarono una prima crisi da pandemia con la corsa agli scaffali. A un anno dall’inizio della crisi pandemica si cerca di elaborare delle previsioni. A fine febbraio IRI, leader mondiale nelle informazioni di mercato per il largo consumo ha pubblicato le sue analisi.

Approfondimento: chi desidera approfondire, di seguito può consultare o scaricare l’articolo analizzato nel programma.

Analisi Mercato del Risone #12/2021

Mercato ondivago e, per restare in tema nautico, si naviga a vista. Alcune varietà, sino a poche settimane fa dormienti, oggi si affermano in Borsa come una novella inaspettata. Il gruppo tondo, nel bene e nel male, mantiene vitale il mercato. Selenio, che per molteplici motivi e dopo una lunga pausa di inerzia, ritrova l’attenzione delle riserie. Anche i prezzi delle varietà del gruppo medio segnano un più 10 euro a tonnellata. Per contro alcune varietà del gruppo lungo A segnano il passo. S.Andrea ancora cedente in assenza di compratori e Baldo che attende (con un po’ di ansia) le mosse del mercato turco. Sostanzialmente fermo il mercato per le varietà del mercato interno mentre, i quantitativi esigui di lungo B invenduti garantiscono la stabilità dei prezzi.

RiceWeek Live – 23a puntata

Appuntamento con RiceWeek Live di marzo. Mese di febbraio interlocutorio per il mercato del risone italiano. Prezzi stabili se non per alcune limitate variazioni, ad allungarsi sono i pagamenti causa anche la difficoltà, su alcune tipologie, da parte dell’industria a ritirare la merce in tempi stretti.

Approfondimento: di seguito mettiamo a vostra disposizione in formato pdf le slides mostrate nel video, da consultare o scaricare

Analisi Mercato del Risone #11/2021

Un anno fa iniziava la corsa agli scaffali. Si chiusero le borse merci ma non le contrattazioni. Per soddisfare la forte richiesta della grande distribuzione i trasferimenti accellerarono e si innescò un periodo di forti rialzi dei prezzi. Con la chiusura della ristorazione, invece, su alcune tipologie (vedi il tondo da sushi) iniziò la flessione. Oggi il tondo prova a rialzare la testa, perlomeno nel ridurre il rischio di riportare alla prossima stagione quantitativi eccessivi. Continua, per il lungo A da esportazione, la fase di stallo. In difficoltà soprattutto il S.Andrea. Carnaroli e Arborio stabili come Roma e Vialone. Baldo e Cammeo, in attesa di conferme dal mercato turco, segnano il passo. Domanda assente per il gruppo indica.

Analisi Mercato del Risone #10/2021

Un mercato calmo non sempre è sinonimo di immobile. I quantitativi contrattualizzati sono rapportati ai volumi ancora disponibili presso i produttori. Nonostante le voci di un probabile calo dei consumi nazionali il mercato mantiene un certo equilibrio maturato nella consapevolezza di disponibilità eccedenti per alcune varietà e insufficienti per altre. La volatilità controllata di questa fase della stagione ne è la prova. Passando alla situazione attuale del mercato riteniamo di buon auspicio l’aumento della domanda sui risi tondi. La crescita e la maturità degli acquisti on-line permette, anche ai fautori del “from farm to fark”, di incrementare la produzione contribuendo fattivamente alla promozione del riso italiano.

Analisi Mercato del Risone #09/2021

Si è appena concluso il Gulfood di Dubai e, nonostante il “Made in Italy” piaccia molto soprattutto da quelle parti, i riscontri (per ora) hanno disatteso le aspettative. Ciononostante un tiepido risveglio dei tondi non fa primavera ma è sempre meglio di niente. Bene Barone e Cammeo. Perplessità su Arborio e Carnaroli con posizioni contrastanti tra chi ritiene il mercato interno fiacco e chi vede prospettive future più rosee. Lungo B in attesa di veder scendere le scorte per poter valutare la reale disponibilità di prodotto vendibile. Sul fronte trasferimenti settimana importante per il Vialone Nano che ha superato le 1200 tonnellate.

Analisi Mercato del Risone #08/2021

Si naviga a vista. La situazione attuale vede l’industria muoversi con cautela e riluttante a sottoscrivere contratti allo scoperto. Richiesto il tondo, soprattutto Sole CL e Terra CL, in conseguenza alle quotazioni concorrenziali rispetto alle altre tipologie. Lungo A tipo Ribe in leggero calo mentre, Baldo/Cammeo confermano le quotazioni massime di stagione. Pochi scambi per le varietà da risotto. Prezzi in attesa di conferme con l’industria orientata a prospettare una diminuzione. I primi a scendere sono i prezzi massimi. Carnaroli diminuisce di 10 euro a tonnellata, mentre per le varietà similari la quotazione è invariata. Lungo B in pausa. Andrà valutata la rimanenza reale presso i produttori.